Regolamento:


    1) L'itinerario si percorre a piedi a seguito della guida.

    2) Tutti i partecipanti sono tenuti al rispetto del silenzio e  dell'oscurità della notte, si raccomanda un uso moderato delle torce.                                          

    3) Non portare cani al seguito, per non disturbare gli animali che troveremo lungo il percorso.     

    4) L'iscrizione “on line” deve essere confermata alla partenza con il versamento di € 15.00  per gli adulti e € 8.00  fino a 12 anni. L'iscrizione da diritto  alla consumazione con piatti tipici locali a fine percorso.

    5) In caso di rinuncia all'iscrizione si prega di avvisare quanto prima l'organizzazione per poter dare modo ad altri  in lista di attesa a partecipare.

    6) In caso di pioggia la manifestazione sarà rimandata al giorno successivo domenica 30 aprile 2017 , sarà comunque comunicato sul sito, almeno sei ore  prima della partenza, ogni eventuale cambiamento di  programma.

    7) Bisogna presentarsi almeno 20 minuti prima dell'ora stabilita per la partenza del proprio gruppo.

    8) Si consiglia di calzare scarponcini da trekking ed abbigliamento adeguato per brevi escursioni.

    9) Si declina ogni responsabilità, a riguardo di persone e cose prima , durante e dopo la manifestazione.

 

I filari di vite  da “La Cura”

 

In queste giornate di fine inverno, quando la temperatura ridiventa accettabile, perlomeno nelle ore centrali della giornata, si prova un’esigenza fisiologica tale che ci porta a desiderare di stare all’aperto, nel tentativo di scrollarci di dosso l’inevitabile intorpidimento di membra e mente, frutto  delle molte settimane di forzata inattività o di attività fisica ridotta al minimo.

A darci una mano in questo risveglio sono senza dubbio gli esseri viventi che ci circondano, apparentemente invisibili al nostro sguardo, ahimè, sempre più distratto, ma che sottolineano con voci e suoni il periodico e puntuale susseguirsi delle stagioni, incuranti dei nostri lamentosi e distaccati “no l’è pì… come na olta” .

E’ ora di riprendere la strada dei campi e dei prati incoraggiati dall’evidente allungarsi delle giornate. Siamo misteriosamente attirati dal profumo emanato dalle prime fioriture di gelsomino e letteralmente rapiti dalle pennellate di colore straordinariamente vivace delle corolle di primule, anemoni e viole che spuntano in ciuffetti aggrappati ai muretti a secco che delimitano gli appezzamenti o lungo le siepi fiancheggianti le strade interpoderali, mentre la direzione ci è suggerita dall’ammiccante saltellio di un curioso pettirosso che ci procede di pochi metri…